Legge di stabilità 2018: le novità e i cambiamenti in arrivo

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Sarà una manovra da circa 20 miliardi di euro, di cui ben 15,7 miliardi già destinati per
neutralizzare le clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti automatici dell'Iva concordati in passato dal governo italiano con l'Europa, per ottenere in cambio un po' di flessibilità sui conti. La Legge di Stabilità 2018 che definisce i contorni della finanza pubblica per il prossimo anno, ha ottenuto il via libera dal Senato il 30 novembre.
Di seguito, una panoramica sui principali provvedimenti inclusi nella prossima manovra.


Stop Iva e accise
Come già anticipato, vengono, innanzitutto, neutralizzate completamente le clausole di
salvaguardia, in modo da evitare aumenti delle aliquote dell’Iva e delle accise.


Proroga super e iper-ammortamento
Riconfermato, per il 2018, il super-ammortamento, che consente alle aziende e ai professionisti di dedurre le spese per i beni strumentali per una cifra superiore al loro valore, ma con un taglio di 10 punti percentuali rispetto agli anni precedenti: ciò significa che si potrà beneficiare di una maggiorazione solo del 30% del costo di acquisto. Inoltre, risulta abolito dalla manovra il superammortamento per l'acquisto di auto strumentali; si attendono però gli sviluppi alle dure critiche che il settore auto ha riservato al governo per l’esclusione di questa categoria di beni. Rimane invariato quanto disposto in relazione all’iper-ammortamento del 250% per gli investimenti legati all'industria 4.0.


Bonus Irpef
Si alza il livello di reddito al di sotto del quale si ha diritto al Bonus Irpef, cioè lo sconto sulle tasse
di 80 euro al mese, che dall’attuale tetto di 24.000 salirà a 24.600 euro annui. Il Bonus scenderà gradualmente al di sopra di questa soglia, fino ad annullarsi completamente una volta raggiunti i 26.600 euro lordi (oggi il tetto massimo è fissato a 26mila euro).

Reddito d'inclusione
Viene stanziata una somma di 1,5-2 miliardi di euro per il fondo contro la povertà destinato al Reddito di Inclusione, il sussidio universale per i non abbienti introdotto da una legge approvata quest'anno.


Incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile
Le agevolazioni, riservate ai giovani con meno di 35 anni, consisteranno nel dimezzamento della contribuzione previdenziale per 3 anni, con un tetto massimo di 4mila euro per ogni dipendente assunto a partire da gennaio 2018. Al Sud, lo sgravio contributivo sarà del 100%. L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza dal primo gennaio 2018. Lo sconto contributivo si applica, inoltre, nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro sei mesi dal
conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio.


Ape social
In materia di previdenza, si amplia leggermente la platea dei beneficiari dell'Ape Social: ne avrà diritto anche chi ha un contratto a tempo determinato in scadenza, a condizione che il lavoratore, nei 3 anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi; inoltre, le donne con figli potranno ritirarsi fino a due anni prima della soglia prevista per gli uomini (63 anni), con uno sconto di 6 mesi per ogni figlio partorito durante la carriera.


Credito di imposta
Per le spese di formazione dei dipendenti legate all'industria 4.0 (cyber-security, robotica, internet delle cose e altre applicazioni), le aziende potranno usufruire di un credito di imposta fino a un massimo di 300mila euro.


Nuovo ecobonus, bonus giardini e detrazioni per abbonamenti bus e treni
Piccola revisione dell'ecobonus, cioè delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazione che aumentano l'efficienza energetica degli edifici; le detrazioni per le spese su finestre e caldaie a condensazione scendono dall'attuale 65 al 50%. Viene, inoltre, introdotta per la prima volta una detrazione del 36% sull'irpef per le spese affrontate per la cura di giardini e terrazzi. È previsto, anche uno sconto sull'irpef anche sulle spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto locale, sempre con una detrazione del 19% che verrà calcolata su un importo massimo di 250 euro.


Web tax
Via libera alla nuova imposta del 6% del fatturato sulle transazioni digitali di grandi internet company internazionali che vendono prodotti e servizi in Italia senza possedere una stabile organizzazione nel nostro Paese e per tutte le altre imprese nostrane. La misura sarà però ufficialmente applicata a partire da gennaio 2019. Saranno esclusi gli agricoltori e le imprese agricole, mentre alle imprese italiane che già pagano per la stabile organizzazione, verrà riconosciuto un equivalente credito d'imposta.


Fattura elettronica tra imprese
Tra i provvedimenti più importanti a cui il governo sta lavorando per la lotta all’evasione, ci sarebbe l’obbligo di fattura elettronica anche tra i privati, ossia, la fatturazione B2B tra
professionisti e imprese. L'approvazione della e-fattura tra privati con la nuova legge di stabilità 2018, dipende però dall’eventuale via libera di Bruxelles sulla deroga che prevede l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica al business to business e quindi ai rapporti commerciali fra imprese. L'obbligo dovrebbe essere introdotto gradualmente, prima per le imprese del comparto petrolifero (dal 1° luglio) e poi per le aziende di tutti gli alti settori (dal 1° gennaio 2019).


Fonte: Panorama, FiscoeTasse

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