Rimborsi IRAP – agenti con 2 autovetture

la C.T.R. Emilia Romagna conferma la condanna alle spese di lite della Agenzia delle Entrate

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L’Usarci-Afarc Ferrara tramite il suo partner Studio Associato Mela, ottiene anche presso la Commissione Tributaria Regionale di Bologna il rimborso IRAP e la condanna alle spese dell’Agenzia delle Entrate, pur in presenza di due autovetture intestate all’agente di commercio.

Gli agenti di commercio Ferraresi avevano già ottenuto presso la Commissione Tributaria Provinciale di Ferrara l’accoglimento dei ricorsi contro il diniego dell’Ufficio a rimborsare l’IRAP, ma l’AdE - Dir.Prov. Ferrara a causa delle due autovetture intestate all’attività aveva presentato appello insistendo sul fatto che in tale fattispecie si fosse in presenza di beni eccedenti il minimo indispensabile per svolgere l’attività stessa.

La C.T.P. di Ferrara si era espressa in più occasioni sulla situazione delle due autovetture ritenendo fondati i ricorsi presentati e basati sull’interpretazione proposta dal commercialista Dott. Giancarlo Mela, che evidenziava come per gli agenti di commercio le autovetture hanno una funzione diversa, e più rilevante, rispetto a tutte le altre attività ; d’altra parte tale particolarità è già riconosciuta normativamente sia ai fini Iva che ai fini reddituali. Infatti è espressamente previsto un trattamento differenziato dell’auto rispetto alla generalità delle altre tipologie di contribuenti, sancendo sia nell’art. 164 del T.U.I.R. che nell’art. 19bis1 del D.P.R. 633/72 una deducibilità ed una detraibilità degli importi afferenti l’acquisto e la gestione di un’autovettura, nettamente superiore e differenziata per la categoria degli agenti di commercio e quindi riconoscendo implicitamente che detto bene costituisce elemento fondamentale e imprescindibile dall’attività svolta da tali contribuenti. Pertanto la disponibilità di due autovetture deriva unicamente dalla necessità, per un agente di commercio, di avere almeno un mezzo di trasporto sempre funzionante, quindi ciò si qualifica unicamente come garanzia al puro svolgimento della propria attività e non come elemento suscettibile di autonoma organizzazione o accrescitiva di capacità produttiva; rientrando così a pieno titolo nella fattispecie di un utilizzo di beni strumentali minimi per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione.

L’ AdE pur ammettendo che l’autovettura fosse un bene indispensabile ne limitava comunque il possesso ad una soltanto e nonostante le sentenze di primo grado, l’Ufficio di Ferrara aveva comunque continuato a ostacolare i rimborsi in tali fattispecie anche proponendo appello in secondo grado di giudizio; ora sembra che grazie alla decisione della C.T.R. Emilia Romagna “sia cambiato il vento” e si sono così verificati in dicembre i primi dietro-front della Dir.Prov. di Ferrara che ha abbandonato alcuni dei propri appelli pendenti in giudizio, tramite procedura di autotutela, disponendo la convalida del rimborso.

La nostra Associazione ha quindi proseguito il proprio impegno in tutela degli iscritti e sempre grazie allo Studio Associato Mela si è giunti a queste nuove sentenze in appello di novembre con la conferma del diritto al rimborso e la condanna dell’AdE al pagamento di tutte le spese della lite. Si auspica quindi che anche le altre Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali si possano ora allineare, e soprattutto che gli Uffici Territoriali dell’AdE siano più disponibili ed elastici nelle loro valutazioni.

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